Il ballo: una forma piacevole di stile di vita attivo

Il ballo, sia individuale che di coppia o di gruppo, è una forma salutare e piacevole di stile di vita attivo.

  • Il piacere di danzare è innato in tutte le culture. Lo fanno spontaneamente anche i bambini piccoli perchè è fisiologico che le emozioni evocate dalla musica si traducano immediatamente in un movimento corporeo: è un’attività naturale, che attrae e diverte in ogni fase della vita.
  • Il ballo si inserisce nella vita quotidiana come esperienza coerente con altri interessi che si coltivano con passione; il ballo artistico è a tutti gli effetti un’espressione culturale che merita di essere conosciuta e praticata, al pari di altre arti.
  • Il ballo aiuta il cervello a mantenersi in forma perché attiva contemporaneamente più aree cerebrali: i centri che presiedono al coordinamento motorio, tutte le aree sensoriali (vista, tatto, olfatto e udito), nonchè i centri della memoria e il lobo limbico che presiede alle emozioni.
  • Il ballo attiva la memoria e le emozioni. Una musica che in passato è stata associata a un momento felice facilita la riacquisizione non solo di quel ricordo, ma anche delle emozioni positive che lo accompagnarono e ciò migliora l’umore.
  • La musica da ballo, quando è particolarmente melodica comporta anche una modificazione dell’attivazione cerebrale che si associa a benessere fisico ed emozionale; questo riduce l’aggressività e possiede un sostanziale effetto antistress con documentati benefici a favore del sistema cardiocircolatorio e della qualità del sonno.
  • Il ballo stimola la neuroplasticità, cioè la “salute” delle cellule del cervello mantenendole giovani ed efficienti nonostante il passare degli anni e contribuisce sia a riparare i danni creati dal tempo o dalle sostanze tossiche quali fumo, alcol o inquinamento ambientale sia a creare nuove sinapsi fra i neuroni mantenendo l’efficienza cognitiva. Recenti studi scientifici hanno dimostrato che il ballo ha effetti benefici nella cura dei sintomi iniziali della demenza di Alzheimer, nelle persone ammalate di morbo di Parkinson e persino per il trattamento della schizofrenia.
  • Il ballo contribuisce a mantenere una migliore massa muscolare e una buona agilità articolare e stimola la prontezza dei riflessi; giova inoltre alle ossa, contrastando l’osteoporosi che si accentua con l’età soprattutto nelle donne.
  • Il ballo facilita le nuove relazioni amicali poiché avvicina fisicamente i membri di una coppia o di un gruppo, contrasta l’isolamento; richiede applicazione, tenacia, rispetto delle regole e del ritmo fornendo stimolazione alla mente e allenandola alla creatività e al miglior adattamento all’ambiente circostante.
  • Il ballo, praticato fin dalla giovane età, attiva la consapevolezza del proprio corpo, dei propri movimenti in relazione agli altri, la conoscenza ed il rispetto dei ruoli di genere ed infine facilita l’acquisizione di positive dinamiche di gruppo.